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Gastronomia

In Val di Fassa, soprattutto dopo un'intensa giornata di sport, non mancano le occasioni per soddisfare il palato, una vacanza qui infatti non è fatta solo di montagna, relax ed attività all'aria aperta ma anche di peccati di gola.

Come resistere ad un piatto dei famosi canederli? La ricetta prevede formaggio, speck, o fegato e vengono serviti serviti in brodo o asciutti, accompagnati da crauti e spezzatino. Meno famosi ma altrettanto saporiti sono gli spatzle (gnocchetti di grano saraceno) o i cajoncie, ravioli realizzati con fichi o pere selvatiche. Ed ancora fumante polenta, zuppa d'orzo… e siamo solo ai primi piatti!

Come seconda portata possiamo ordinare i crauti che qui in Val di Fassa accompagnano sempre salsicce, costine e carrè di maiale. Oppure puntare sui salumi e sui formaggi tipici: il leggendario speck o il puzzone di Moena (da qualche anno presidio Slow Food) solo per citare i più famosi.

E dulcis in fundo, per i più golosi, lo strudel, le frittelle di mela e le "fortaes", i dolci fritti dalla caratteristica forma a chiocciola, tutti rigorosamente fatti in casa.

La cultura gastronomica delle Dolomiti è profondamente legata alla propria terra e diventa uno strumento per conoscere sapori e tradizioni parti integranti di un patrimonio unico.

Buon appetito!

Quando andrete per rifugi vi consigliamo "Baita Checco" al Ciampedie del Catinaccio, davvero consigliabile.